Certificazione Unica (CU): cos'è e come averla
di Ciro Natale · Aggiornato al 11 agosto 2026
La Certificazione Unica (CU, una volta «CUD») è il documento che riassume i redditi che hai percepito l'anno scorso e le tasse già trattenute. Ecco cos'è, come scaricarla e come leggerla, in parole semplici.
A cosa serve
Serve soprattutto per fare la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi): i suoi dati sono già usati nella dichiarazione precompilata. È utile anche per richiedere bonus e agevolazioni, o come prova del reddito.
Chi te la dà e quando
- Lavoratori dipendenti: la rilascia il datore di lavoro (il sostituto d'imposta).
- Pensionati e chi prende prestazioni INPS (NASpI, ecc.): la rilascia l'INPS.
- Autonomi occasionali / con ritenuta: la rilascia il committente che ti ha pagato.
Di norma viene consegnata entro il 16 marzo (salvo proroghe per l'anno in corso).
Come scaricarla
- Dal datore di lavoro: spesso la consegna in formato cartaceo o nel portale/gestionale aziendale (es. cedolini online).
- Dall'INPS (pensionati e prestazioni INPS): sul sito INPS, area riservata «Certificazione Unica», con SPID, CIE o CNS.
- Dall'Agenzia delle Entrate: la trovi nella dichiarazione precompilata e nel Cassetto fiscale, sempre accedendo con SPID/CIE/CNS.
Come leggere le voci principali
La CU raccoglie, in sezioni, le stesse informazioni che vedi (mese per mese) in busta paga:
- Dati anagrafici tuoi e del sostituto d'imposta (chi ti ha pagato).
- Redditi di lavoro dipendente o assimilati / pensione percepiti nell'anno.
- Ritenute IRPEF già trattenute e addizionali regionale e comunale.
- Detrazioni riconosciute e contributi previdenziali.
Per capire da dove arrivano quei numeri ogni mese, vedi la guida Capire la busta paga.
Vai alla precompilata (Agenzia delle Entrate) →Domande frequenti
Ho lavorato per più datori: quante CU ricevo?
Una per ciascuno. Se durante l'anno hai avuto due lavori, o hai lavorato e poi preso la NASpI, riceverai più Certificazioni Uniche: una dal datore e una dall'INPS. Servono tutte per la dichiarazione dei redditi: se ne dimentichi una, il conto non torna e rischi di doverla correggere dopo.
Sono disoccupato o pensionato: chi me la manda?
L'INPS. Vale per la pensione, la NASpI, la cassa integrazione, la maternità e le altre prestazioni. La scarichi dall'area riservata di inps.it con SPID, CIE o CNS, alla voce «Certificazione Unica».
L'ho persa, o non riesco a scaricarla
Non è un problema: la CU non si perde mai davvero, resta disponibile online e la puoi riscaricare quando vuoi. Se non riesci ad accedere da solo, un CAF o un patronato te la scarica e te la stampa; per la CU del lavoro puoi anche richiederla direttamente all'ufficio del personale.
C'è un errore nella mia CU: cosa faccio?
Va corretta da chi l'ha emessa (il datore di lavoro o l'INPS), non dall'Agenzia delle Entrate. Segnala l'errore e chiedi una CU rettificata: se hai già presentato la dichiarazione, andrà corretta anche quella. Meglio quindi controllarla appena arriva, confrontando i totali con le tue buste paga.
Se ho la CU devo per forza fare il 730?
Non sempre: molti lavoratori con un solo datore di lavoro, che ha già fatto tutti i conguagli, non sono obbligati a presentare la dichiarazione. Ma spesso conviene farla lo stesso: è l'unico modo per recuperare le spese detraibili (mediche, farmaci, ristrutturazioni, scuola, sport dei figli, interessi del mutuo) e ottenere un rimborso. Se hai avuto più datori, invece, di norma la dichiarazione va fatta.
A cosa serve, oltre alla dichiarazione?
È il documento con cui dimostri quanto guadagni. Te la chiedono per la richiesta di un prestito o mutuo, per l'affitto di una casa, per molte agevolazioni e come riscontro dei redditi usati nell' ISEE. Conservala insieme alle buste paga: sono le tue prove.