730 precompilato: come funziona

di Ciro Natale · Aggiornato al 11 agosto 2026

Il 730 è la dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati. Oggi l'Agenzia delle Entrate te la consegna già compilata: spesso basta controllarla e confermarla. Ed è il modo per farsi restituire le spese che hai sostenuto.

Perché conviene farlo

Molti lavoratori con un solo datore di lavoro non sono obbligati a presentarla. Ma è quasi sempre un affare: è l'unico modo per recuperare una parte delle spese (mediche, farmaci, mutuo, scuola, sport dei figli, ristrutturazioni). Il rimborso non arriva con un bonifico misterioso: te lo trovi direttamente in busta paga o sulla pensione.

Di cosa hai bisogno

Come fare, passo per passo

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    Vai sul sito dell'Agenzia delle Entrate, sezione "Dichiarazione precompilata", ed entra con SPID, CIE o CNS.
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    Controlla i redditi: confronta i totali con la tua Certificazione Unica. Se hai avuto più datori di lavoro, verifica che ci siano tutte le CU.
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    Controlla le spese già inserite (sanitarie, mutuo, istruzione, assicurazioni). L'Agenzia le riceve da farmacie, ospedali, banche e scuole: sono quasi sempre corrette, ma può mancarne qualcuna.
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    Accetta oppure modifica. Se è tutto giusto, la accetti così com'è. Se manca una spesa o un dato è sbagliato, la modifichi aggiungendo quello che serve.
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    Invia e conserva la ricevuta. Il conguaglio (rimborso o trattenuta) arriverà nella busta paga o nella pensione dei mesi successivi.
💡 Un vantaggio poco noto: se accetti la precompilata senza modificare i dati, sulle spese già inserite non ti verranno chiesti i documenti in caso di controllo. Se invece la modifichi, conserva le ricevute di quello che hai aggiunto.

Le date del 2026

Cosa Quando
La precompilata è disponibile online dal 14 maggio 2026
Ultimo giorno per inviare il 730 30 settembre 2026
Correggere con il 730 integrativo (solo tramite CAF o professionista) entro il 26 ottobre 2026
Ultimo giorno per il modello Redditi PF 2 novembre 2026

Le date cambiano ogni anno: controlla sempre quelle della campagna in corso.

Vai alla precompilata (Agenzia delle Entrate) →

Domande frequenti

730 o modello Redditi: quale mi riguarda?

Il 730 è pensato per lavoratori dipendenti e pensionati: è più semplice e il rimborso passa dalla busta paga. Il modello Redditi PF serve invece a chi ha una partita IVA o redditi particolari, e ha scadenze più lunghe. Nel dubbio, un CAF ti dice in due minuti quale ti spetta.

Quando arriva il rimborso?

Se hai un datore di lavoro o l'INPS come sostituto d'imposta, il rimborso arriva in busta paga o sulla pensione, di norma qualche mese dopo l'invio (chi invia presto lo riceve prima). Se non hai un sostituto — per esempio sei disoccupato — il rimborso lo paga direttamente l'Agenzia delle Entrate sull'IBAN che hai comunicato.

Quali spese posso scaricare?

Le più comuni, che quasi sempre trovi già inserite:

Attenzione: quasi tutte vanno pagate con metodi tracciabili (carta, bonifico) per essere detraibili. Il contante, salvo eccezioni come i farmaci, fa perdere il beneficio.

Ho sbagliato dopo aver inviato: posso correggere?

Sì. Se ti accorgi di aver dimenticato una spesa o inserito un dato errato, puoi presentare un 730 integrativo entro il 26 ottobre, ma solo tramite CAF o professionista. In alternativa si corregge con il modello Redditi.

Quanto costa?

Farla da soli online è gratis. Rivolgersi a un CAF o a un professionista di norma ha un costo (spesso contenuto, a volte gratuito grazie a convenzioni sindacali): chiedi il preventivo prima. Se la tua situazione è semplice e la precompilata è già corretta, farla da soli è davvero alla portata.

E se non la presento?

Se rientri nei casi di esonero non succede nulla, ma perdi i rimborsi a cui avresti diritto. Se invece eri obbligato (per esempio hai avuto più datori di lavoro senza conguaglio), la omessa dichiarazione comporta sanzioni: meglio rimediare, anche in ritardo, con l'aiuto di un CAF.