Estratto conto contributivo INPS: come consultarlo
L'estratto conto contributivo è la fotografia di tutti i contributi versati a tuo nome. Serve a controllare la tua posizione, scovare buchi o errori e farti un'idea della futura pensione.
di Ciro Natale · Aggiornato al 11 agosto 2026
Di cosa hai bisogno
- SPID (almeno livello 2), oppure CIE 3.0 o CNS.
- Non hai lo SPID? Ecco come ottenerlo.
Come fare, passo per passo
- 1Vai sul sito inps.it e clicca su "Entra in MyINPS".
- 2Accedi con SPID, CIE o CNS.
- 3Apri il "Fascicolo previdenziale del cittadino" e poi "Consultazione estratto conto" (o cerca "estratto conto" nel menu dei servizi).
- 4Controlla anno per anno i contributi (da lavoro dipendente, autonomo, gestione separata, ecc.).
- 5Se trovi errori o periodi mancanti, usa la funzione "Segnalazione variazione estratto conto" allegando buste paga, CU o altri documenti.
Cosa trovi dentro: i tipi di contributi
Nell'estratto non c'è solo il lavoro "normale": i contributi possono arrivare da situazioni diverse. Ecco cosa significano le voci che vedi.
- Obbligatori (da lavoro): versati mentre lavori, in parte da te e in parte dal datore. Sono la base della pensione.
- Figurativi: periodi accreditati senza che nessuno versi soldi, perché la legge li riconosce comunque — per esempio maternità, malattia, cassa integrazione, disoccupazione (NASpI), servizio militare.
- Da riscatto: periodi che si possono "comprare" pagando, come gli anni di laurea.
- Da ricongiunzione o volontari: contributi spostati da un'altra gestione, oppure versati di tasca propria quando non si lavora.
Per i lavoratori dipendenti i contributi si contano in settimane: è per questo che nella tabella vedi il numero di settimane accreditate per ogni anno.
Domande frequenti
Ogni quanto conviene controllarlo?
Almeno una volta l'anno. Più passa il tempo, più diventa difficile recuperare i documenti che servono a dimostrare un periodo mancante: scoprire un buco dopo trent'anni è molto peggio che scoprirlo subito.
Mancano dei periodi che ho lavorato: cosa faccio?
Usa la segnalazione dal servizio stesso, allegando le prove di quel periodo: buste paga, Certificazione Unica, contratti di assunzione o lettere di licenziamento. Per questo conviene conservare le buste paga: sono la tua prova.
A cosa mi serve davvero?
A due cose: capire quando e con quanto potrai andare in pensione, e verificare di avere i contributi necessari per prestazioni come la NASpI, che dipendono proprio dalle settimane versate.
Non me la sento di farlo da solo
Un patronato lo controlla per te gratuitamente e, se serve, avvia la segnalazione all'INPS. È un servizio gratuito per il cittadino.