Quando arriva la tredicesima (e la quattordicesima)
La tredicesima arriva di solito a dicembre, prima di Natale. La quattordicesima solo per alcuni contratti, di norma a giugno o luglio. Vediamo bene quando, a chi spetta e perché in tasca rende meno di uno stipendio normale.
di Ciro Natale · Aggiornato al 11 agosto 2026
Quando arriva la tredicesima?
Per i lavoratori dipendenti la tredicesima si paga a dicembre, in genere prima di Natale. La data esatta la fissa il tuo CCNL (il contratto del tuo settore): alcuni indicano «entro il 24 dicembre», altri la prima metà del mese.
I pensionati ricevono la tredicesima insieme alla pensione di dicembre.
E la quattordicesima?
La quattordicesima non spetta a tutti: dipende dal CCNL. Ce l'hanno, per esempio, i contratti del commercio, del turismo e degli studi professionali; non ce l'hanno, ad esempio, i metalmeccanici. Quando è prevista, arriva di solito a giugno o luglio.
A chi spetta e quanto
- Spetta ai lavoratori dipendenti (e la tredicesima anche ai pensionati).
- Si matura un pezzetto ogni mese lavorato: se non hai lavorato tutto l'anno (assunto a metà anno, aspettative…), ti spetta in proporzione ai mesi.
- In busta rende meno di una mensilità normale, perché è tassata all'aliquota marginale senza le detrazioni (già usate sulle 12 paghe ordinarie).
Calcola quanto ti arriva netto →
Domande frequenti
Ho cambiato lavoro durante l'anno: la perdo?
No. La tredicesima si matura un pezzetto al mese, quindi ogni datore ti paga la sua parte: il vecchio te la liquida di solito con l'ultima busta paga (insieme al TFR e alle ferie non godute), il nuovo ti paga a dicembre solo i mesi che hai lavorato con lui. Se a dicembre ti sembra bassa, spesso è proprio per questo: l'altra parte l'hai già ricevuta prima.
Se mi licenziano o mi dimetto, la perdo?
No: i ratei già maturati ti spettano comunque e vengono pagati nell'ultima busta paga, qualunque sia il motivo della cessazione. Controlla che ci siano: sono una voce a parte del conteggio finale.
Lavoro part-time: quanto mi spetta?
La tredicesima è proporzionale al tuo orario: se lavori al 50%, sarà circa metà di quella di un collega a tempo pieno con lo stesso inquadramento. Non è una penalizzazione, è la stessa proporzione dello stipendio.
Durante maternità, malattia o cassa integrazione la maturo?
Dipende dal tipo di assenza e dal tuo CCNL. In generale la maternità obbligatoria è tutelata e non fa perdere i ratei; per malattia, infortunio e cassa integrazione le regole cambiano da contratto a contratto. Le aspettative non retribuite, invece, di norma non maturano tredicesima. Se hai avuto assenze lunghe, chiedi conferma all'ufficio del personale o a un patronato.
Quest'anno è più bassa dell'anno scorso: perché?
Le cause più comuni sono tre:
- mesi non lavorati o assenze non retribuite (i ratei si riducono);
- hai cambiato lavoro e una parte l'hai già incassata prima;
- il conguaglio fiscale di dicembre, che può assorbire una parte dell'importo.
Per capire quanto dovresti ricevere, usa il calcolatore: ti mostra il conto voce per voce.
La tredicesima fa aumentare l'ISEE o l'Assegno Unico?
La tredicesima è a tutti gli effetti reddito: rientra nel reddito annuo e quindi finisce anche nel calcolo dell'ISEE (che però guarda i redditi di due anni prima). Non è una somma "extra" invisibile al fisco.
E se non arriva o sembra sbagliata?
Controlla il tuo CCNL (in testata alla busta paga, voce «CCNL applicato») per sapere mensilità e tempi. Se l'importo non ti torna o il pagamento non arriva, un consulente del lavoro o un patronato può verificarlo con te.