Assegno Unico: come fare domanda

L'Assegno Unico e Universale è il sostegno mensile per le famiglie con figli a carico (dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni, senza limiti per i figli con disabilità).

di Ciro Natale · Aggiornato al 11 agosto 2026

Quanto spetta e a chi

⏳ Le due date dell'ISEE, che valgono ogni anno. Senza un ISEE valido l'INPS paga l'importo minimo, e la differenza non la recuperi da solo:
  • ISEE presentato entro il 28 febbraio → importo pieno fin dalla mensilità di marzo;
  • ISEE presentato entro il 30 giugno → l'INPS ricalcola e ti versa in una volta gli arretrati da marzo;
  • ISEE presentato dopo il 30 giugno → l'importo pieno parte dal mese successivo alla presentazione, e gli arretrati dei mesi prima si perdono.

👉 Se sei oltre il 30 giugno, presentalo lo stesso: perdi gli arretrati, ma da subito prendi l'importo che ti spetta invece del minimo. Aspettare l'anno prossimo è la scelta peggiore.

✅ Hai già l'Assegno Unico? Nel 2026, se la tua domanda è "accolta", si rinnova da solo: non devi rifarla. Basta tenere l'ISEE aggiornato.

Prima di iniziare

Procurati SPID/CIE/CNS, l'IBAN e un ISEE aggiornato. Non ce l'hai? Ecco come fare l'ISEE.

Come fare domanda, passo per passo

  1. 1
    Vai su inps.it ed entra con SPID, CIE o CNS.
  2. 2
    Cerca il servizio "Assegno unico e universale per i figli a carico" e avvia una nuova domanda.
  3. 3
    Compila i dati dei figli e del nucleo familiare.
  4. 4
    Inserisci l'IBAN per l'accredito e invia la domanda.
Vai al servizio INPS ufficiale →

Domande frequenti

Fino a che età dei figli spetta?

Serve per forza l'ISEE?

No: l'Assegno Unico è universale, spetta a tutti. Ma senza ISEE ricevi l'importo minimo. Con l'ISEE — se è basso — prendi molto di più. Per questo conviene quasi sempre farlo.

Devo rifare la domanda ogni anno?

No, la domanda si rinnova da sola. Attenzione però: devi aggiornare l'ISEE ogni anno, perché scade il 31 dicembre. Se non lo rinnovi, l'assegno continua ad arrivare ma scende all'importo minimo. È l'errore più comune: si perde denaro senza accorgersene.

Spetta anche se non lavoro (o sono autonomo)?

Sì. Non dipende dal tipo di lavoro: spetta a lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati e pensionati. È questo il senso della parola "universale".

Quando arrivano i soldi?

Il pagamento è mensile, sull'IBAN che hai indicato. Per una domanda nuova i primi accrediti possono richiedere qualche settimana, con l'eventuale recupero degli arretrati spettanti. Controlla sempre che l'IBAN sia intestato a chi ha fatto la domanda.

Ci sono importi in più in certi casi?

Sì, esistono maggiorazioni: per esempio per i figli con disabilità, per le famiglie numerose, per le madri molto giovani o quando entrambi i genitori lavorano. Gli importi si aggiornano ogni anno: li trovi sempre aggiornati nella scheda ufficiale INPS qui sopra.